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Notifica per l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati che non sono piante superiori
Data ultima modifica:

03 Novembre 2026

 

Una notifica per chiedere l'autorizzazione all'emissione deliberata nell'ambiente di un OGM per scopi sperimentali deve comprendere:

  • Un fascicolo tecnico contenente le informazioni obbligatorie di cui all'allegato III A del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224, necessarie per valutare il rischio ambientale connesso all'emissione deliberata dell'OGM, e in particolare:
    1. INFORMAZIONI GENERALI con relative sottosezioni.
    2. INFORMAZIONI SULL'OGM con relative sottosezioni.
    3. INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI IN CUI AVVIENE L'EMISSIONE DELIBERATA E SULL'AMBIENTE OSPITE con relative sottosezioni.
    4. INFORMAZIONI SULLE INTERAZIONI TRA L'OGM E L'AMBIENTE con relative sottosezioni.
    5. INFORMAZIONI SUL PIANO DI MONITORAGGIO, DI CONTROLLO E DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E SUL PIANO DI INTERVENTO IN CASO DI EMERGENZA con relative sottosezioni.
  • Una sintesi delle informazioni del fascicolo tecnico (SNIF) di cui ai punti precedenti, redatta in lingua italiana e in lingua inglese (da presentare in formato word e pdf) in conformità alla Parte I dell’Allegato alla decisione 2002/813/CE, che contenga anche tutte le informazioni di cui all’articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.224.

  • La valutazione del rischio ambientale che deve essere effettuata nel rispetto dei princìpi definiti nella Sezione B dell’Allegato II del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.224, seguendo la metodologia descritta nella Sezione C dell’Allegato II del medesimo decreto legislativo, come modificata dal decreto ministeriale 18 giugno 2019, n.108, e sulla base delle informazioni obbligatorie di cui all’allegato III A.

La metodologia prevede che la valutazione del rischio ambientale sia effettuata per ogni area di rischio specifica per gli OGM diversi dalle piante superiori indicate nella Sezione D punto 1, applicando le seguenti aree di rischio:

  1. Probabilità che l'OGM divenga persistente e invasivo in habitat naturali alle condizioni della o delle emissioni proposte;
  2. Ogni vantaggio o svantaggio selettivo conferito all'OGM e probabilità che quest'ultimo venga realizzato alle condizioni della o delle emissioni proposte;
  3. Potenziale di trasferimento del gene ad altre specie alle condizioni dell'emissione proposta dell'OGM e ogni vantaggio o svantaggio selettivo conferito a tali specie;
  4. Impatto ambientale immediato e/o differito delle interazioni dirette e indirette tra OGM e organismi bersaglio, se del caso;
  5. Impatto ambientale immediato e/o differito delle interazioni dirette e indirette tra OGM e organismi non bersaglio, compreso l'impatto sui livelli di popolazione di competitori, prede, ospiti, simbionti, predatori, parassiti e patogeni;
  6. Possibili effetti immediati e/o differiti sulla salute umana risultanti da potenziali interazioni dirette e indirette fra OGM e persone che li utilizzano o che vengono in contatto con essi o che siano nelle vicinanze dei siti di emissione dell'OGM;
  7. Possibili effetti immediati e/o differiti sulla salute degli animali e conseguenze per la catena alimentare risultante dal consumo dell'OGM e di ogni prodotto da esso derivato se destinato ad essere impiegato come alimento per animali;
  8. Possibili effetti immediati e/o differiti su processi biogeochimici risultanti da potenziali interazioni dirette e indirette fra l'OGM e organismi bersaglio e non bersaglio nelle vicinanze dei siti di emissione dell'OGM;
  9. Possibili impatti ambientali immediati e/o differiti, diretti e indiretti delle tecniche specifiche impiegate per la gestione dell'OGM se diverse da quelle impiegate per non OGM.

Ad ogni area di rischio si devono applicare le seguenti sei fasi di valutazione:

  1. Formulazione del problema inclusa l’identificazione dei pericoli;
  2. Caratterizzazione del rischio potenziale;
  3. Caratterizzazione dell’esposizione;
  4. Caratterizzazione del rischio;
  5. Strategie di gestione del rischio;
  6. Valutazione del rischio generale e conclusioni.

Si sottolinea che nella documentazione della notifica devono essere riportate chiaramente le seguenti informazioni:

  • esatta ubicazione dei siti sperimentali prescelti in Italia;
  • indicazione dei responsabili scientifici e relativi contatti, per ogni sito sperimentale in Italia;
  • data inizio e fine sperimentazione, che dovrà essere riportata anche nello SNIF.

Dopo l’esame preliminare della conformità della documentazione trasmessa dal notificante, l’Autorità competente, all'avvio della procedura di autorizzazione, assegnerà un numero identificativo alla notifica e lo comunicherà al notificante insieme alla data di ricezione della notifica; tali informazioni dovranno essere riportate dal notificante sullo SNIF che dovrà essere trasmesso nuovamente all'Autorità competente.

 

Schema per condurre la valutazione del rischio ambientale per Organismi Geneticamente Modificati diversi dalle piante superiori

 

Registro pubblico relativo alla localizzazione degli OGM emessi in virtù del Titolo II del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224
Data ultima modifica:

08 Ottobre 2026

Registro pubblico informatico istituito ai sensi dell’art. 30 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224 e che presenta la localizzazione degli OGM emessi nell’ambiente ai fini sperimentali


 PIANTE


 

Numero
Notifica

Notificante 

 Titolo del progetto sperimentale

Documenti 

 B/IT/26/15

Università degli Studi di Verona

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Chardonnay e Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nel gene MLO17 finalizzata ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio della vite. Acronimo: VvPM_Res.1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 B/IT/26/14

Università degli Studi di Verona 

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Chardonnay e Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nei geni MLO17 e DMR6.1 rispettivamente finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio e alla peronospora della vite. Acronimo: VvPDM_Res.1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

 B/IT/26/13

Università degli Studi di Verona

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Garganega e Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nei geni MLO3 e MLO17 finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio della vite. Acronimo:VvPM_Res.2

 Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

 B/IT/26/12

Università degli Studi di Verona

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Cabernet sauvignon e Merlot, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da una mutazione finalizzata all’inattivazione funzionale del gene OMT3 responsabile della biosintesi delle metossipirazine. Acronimo: VvMETH

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 B/IT/26/11

Università degli Studi di Verona

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Aglianico e Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nel gene DMR6.1 finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità alla peronospora della vite. Acronimo: VvDM_Res.1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/26/10

EdiVite S.r.l.

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nei geni MLO3, MLO17, DMR6.1 e DMR6.2 rispettivamente finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio e alla peronospora della vite. Acronimo: VITEA.5

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/26/09

EdiVite S.r.l.

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nei geni MLO17, DMR6.1 e DMR6.2 rispettivamente finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio e alla peronospora della vite. Acronimo: VITEA.4

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/26/08

EdiVite S.r.l.

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nel gene MLO3 finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità all'oidio della vite.
Acronimo:
VITEA.3

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/26/07

EdiVite S.r.l.

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite, varietà Glera, geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da mutazioni nel gene DMR6.2 finalizzate ad indurre una ridotta suscettibilità alla peronospora della vite.
Acronimo:
VITEA.2

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/26/05

Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA

Sperimentazione in pieno campo con piante di pomodoro geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da una delezione nel gene Sl7-DR2 finalizzata alla biofortificazione delle bacche di pomodoro in vitamina D3.  Acronimo: SunShine2

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/26/04

Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA

Sperimentazione in pieno campo con piante di pomodoro geneticamente modificate con tecniche di editing genomico caratterizzate da una delezione nel gene SlHQT finalizzata al reindirizzamento del metabolismo secondario. Acronimo: SunShine1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione 

 

 

B/IT/26/03

Richiesta di autorizzazione rigettata.
Documentazione non conforme

Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA

Sperimentazione in pieno campo con piante di melanzana geneticamente modificate mediante tecniche di editing genomico, atte a conferire l’assenza totale o parziale di semi nel frutto e a migliorare le capacità di allegagione delle piante. Acronimo: melAUCSIA

Sintesi della notifica

B/IT/26/02

Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA

Sperimentazione in pieno campo con piante di melanzana geneticamente modificate mediante tecniche di editing genomico, atte a conferire un ridotto imbrunimento della polpa della bacca. Acronimo: IMBRUmel

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/26/01

Fondazione Edmund Mach

Sperimentazione in campo aperto con piante di vite geneticamente modificate con tecniche di editing genomico per indurre la tolleranza alla peronospora. Acronimo: Teroldego+

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/25/03

Università degli Studi di Torino

Sperimentazione in pieno campo con piante di pomodoro (Solanum lycopersicum L.), varietà San Marzano, geneticamente modificate con disattivazione funzionale tramite tecniche di editing del genoma del gene DMR6_1 per indurre la tolleranza a stress biotici e abiotici

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/25/02

Fondazione Edmund Mach

Sperimentazione in campo aperto con Melo (Malus x domestica) con inserimento del gene Rvi12_Cd5 (Vb) mediante cisgenesi nella varietà Gala per valutare la riduzione dell’impiego di agrofarmaci e la tolleranza alla ticchiolatura della mela. Acronimo: Gala Plus

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/25/01

Università degli Studi di Milano

Sperimentazione per la valutazione della tolleranza al brusone durante la coltivazione in pieno campo senza fungicidi di piante di riso, varietà Telemaco e Vialone nano, linea Tommaso e Pacifico, modificate con tecniche di editing del genoma. Acronimo: Ris8imo

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/24/04

Fondazione Edmund Mach

Sperimentazione in pieno campo con piante di vite geneticamente modificate con l'inattivazione dei geni DMR6-1 e DMR6-2 tramite tecniche di editing del genoma per incrementare la resistenza all'oomicete Plasmopara viticola, agente causale della malattia nota come peronospora della vite. Acronimo: Chardonnay+

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/24/03

EdiVite S.r.l.

Sperimentazione in pieno campo con vite (Vitis vinifera L.), varietà Chardonnay, con delezioni nel gene DMR6.1 per la resistenza alla peronospora della vite. Acronimo: VITEA.1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/24/02

CREA-OF

Sperimentazione in pieno campo con piante di pomodoro (Solanum lycopersicum L.), varietà Ailsa Craig, con delezione dei geni D27 e CCD7 per la resistenza a orobanche. Acronimo: ORTOevo1

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

 

B/IT/24/01

Università degli Studi di Milano

Valutazione della tolleranza a brusone durante la coltivazione in pieno campo senza fungicidi di piante di riso Telemaco (Oryza sativa) con delezioni in tre geni. Acronimo: RIS8imo

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva del notificante

Parere sulla relazione conclusiva del notificante

 

B/IT/04/03

Università degli studi di Catania

Prova in coltura protetta di limone ingegnerizzato con i geni chit42 e ntpII

Sintesi della notifica

Provvedimento di diniego

 

B/IT/04/02

Metapontum Agrobios

Studio della stabilità del transgene e della sua ereditarietà in condizioni di pieno campo di frumento geneticamente trasformato

Sintesi della notifica

Provvedimento di diniego

 

 

 B/IT/04/01

Metapontum Agrobios

 Safety Assessment in Food and Environment - S.A.F.E

Sintesi della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva

Integrazione-relazione conclusiva

 

 

 B/IT/03/01

Metapontum Agrobios

Italian Lycopersycon (ITA.LYCO): Biologia avanzata e innovazione di processo al servizio della qualità del pomodoro da industria italiano

 Sintesi della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva

 

 

 


ORGANISMI DIVERSI DA PIANTE


 

Numero
Notifica

Notificante

Titolo del progetto sperimentale

Documenti

B/IT/26/18

Regeneron Pharmaceuticals Inc.

Terapia di inserzione genica del fattore IX di coagulazione basata su CRISPR/Cas9 in pazienti affetti da emofilia B

Sintesi della notifica

B/IT/26/17

Alexion Pharmaceuticals Inc.

Studio di fase 1/2, in aperto, multicentrico, di individuazione ed espansione della dose per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia della terapia genica con ALXN2350 in partecipanti adulti con cardiomiopatia dilatativa associata a mutazione BAG3

Sintesi della notifica

B/IT/26/16

Solid Biosciences Inc.

Studio di fase 3, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo per valutare l’efficacia di una singola dose endovenosa di SGT-003 in soggetti di sesso maschile deambulanti affetti da distrofia muscolare di Duchenne

Sintesi della notifica

B/IT/26/06

Atsena Therapeutics Inc

Studio di fase 1/2/3, in aperto, con aumento graduale del dosaggio, espansione della popolazione trattata, randomizzato e controllato, volto a valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia genica ATSN-201 in soggetti affetti da retinoschisi X-linked associata al gene RS1 (LIGHTHOUSE).

Sintesi della notifica

B/IT/25/04

Aviado Bio Limited

Studio di fase 1/2, in aperto, a dosi crescenti, multicentrico volto a valutare la sicurezza e l’efficacia preliminare di AVB-101 somministrato mediante infusione intratalamica  bilaterale in soggetti affetti da demenza frontotemporale con mutazioni della progranulina (FTD-GRN).

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

B/IT/24/05

Sperimentazione ritirata dal notificante

Sanofi Pasteur Inc.

Studio a gruppi paralleli, di Fase III, randomizzato, in cieco per l’osservatore, controllato con placebo, multicentrico, multinazionale, a bracci multipli per dimostrare la non inferiorità della risposta immunitaria di una dose bassa rispetto alla dose standard e per valutare la sicurezza di un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (somministrato per via intranasale) in neonati e bambini piccoli.

Sintesi della notifica

B/IT/22/01

Arcoblu s.r.l. Italia

Vaccinazione dei polli con un vaccino di Herpesvirus del tacchino contenente un gene VP2 del virus della Bursite Infettiva e un gene F del virus della Malattia di Newcastle

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva del notificante

Parere sulla relazione conclusiva del notificante

 

 

B/IT/21/01

Arcoblu s.r.l. Italia

Vaccinazione dei polli con un vaccino di Herpesvirus del tacchino contenente un gene VP2 del virus della bursite infettiva

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva del notificante

Parere sulla relazione conclusiva del notificante

 

B/IT/19/01

REGENXBIO Inc.

Sostituzione AAV8-mediata del gene per il recettore delle lipoproteine a bassa densità (LDLR) in soggetti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH). Lazio - Sicilia

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione conclusiva del notificante

Parere sulla relazione conclusiva del notificante

B/IT/17/03

Sperimentazione non avviata

Transgene SA

Francia

Studio clinico di fase I/IIa per valutare la sicurezza e l'efficacia della combinazione dell’immunoterapia oncolitica Pexa-Vec con l’anticorpo inibitore del recettore PD-1 nivolumab nel trattamento di prima linea del carcinoma epatocellulare avanzato (HCC). - Emilia Romagna - Parma

 

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/17/02 

Transgene SA

Francia

Studio clinico di fase I/IIa per valutare la sicurezza e l'efficacia della combinazione dell’immunoterapia oncolitica Pexa-Vec con l’anticorpo inibitore del recettore PD-1 nivolumab nel trattamento di prima linea del carcinoma epatocellulare avanzato (HCC). - Emilia Romagna - Modena

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

Decreto di proroga dell'autorizzazione

Relazione conclusiva del notificante

Parere sulla relazione conclusiva del notificante

 B/IT/17/01

Sperimentazione non avviata

Targovax Oy

Helsinki, Finlandia

Studio randomizzato di Fase II in aperto con una coorte preliminare di sicurezza di Fase Ib di ONCOS-102, un adenovirus oncolitico di priming del sistema immunitario che codifica il fattore stimolante le colonie granulocitarie-macrofagiche (GM-CSF), e pemetrexed/cisplatino in pazienti con mesotelioma pleurico maligno non resecabile

 

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

 B/IT/16/02

Sperimentazione non avviata

Perelman School of Medicine, Pennsylvania, Stati Uniti d’America

Sostituzione AAV8-mediata del gene per il recettore delle lipoproteine a bassa densità (LDLR) in soggetti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) - Sicilia, Veneto.

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

 B/IT/16/01

Sperimentazione non avviata

Perelman School of Medicine, Pennsylvania, Stati Uniti d’America

Sostituzione AAV8-mediata del gene per il recettore delle lipoproteine a bassa densità (LDLR) in soggetti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) - Lombardia, Lazio, Sicilia.

Sintesi della notifica

Valutazione della notifica

Decreto di autorizzazione

 

B/IT/10/01

Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

Improve tools and strategies for the prevention and the control of classical swine fever

Sintesi della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione Finale

 

B/IT/09/01

Merial

Development of a vaccine against canine leishmaniasis. Efficacy in dogs of a recombinant vaccine candidate against Canine Visceral Leishmaniasis. Evaluation by natural challenge in an experimental kennel

Sintesi della notifica

Decreto di autorizzazione

Relazione finale

 

 

 

 

 

 

Procedura per limitare o vietare la coltivazione di OGM in Italia
Data ultima modifica:

09 Giugno 2025

Il decreto legislativo 14 novembre 2016, n. 227, concernente l'attuazione della direttiva (UE) 2015/412, che modifica la direttiva 2001/18/CE, per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, ha modificato il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224 introducendo all'art. 35-bis un meccanismo in due fasi che rende possibile limitare o vietare la coltivazione di OGM sul territorio italiano (Titolo III-bis). Autorità nazionale competente per l'attuazione Titolo III-bis del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

Autorità competente per l'attuazione dell'art. 35-bis e del Titolo III-bis del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224 è il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il meccanismo in due fasi prevede:

  • Prima fase: durante la procedura di autorizzazione di un OGM o durante il rinnovo della sua autorizzazione, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, può richiedere a chi ha presentato la domanda di autorizzazione alla coltivazione dell'OGM (ai sensi del decreto legislativo n. 224/2003, della direttiva 2001/18/CE o del regolamento (CE) n. 1829/2003), di adeguare l'ambito geografico.
    Se chi ha presentato la domanda di autorizzazione accetta la modifica dell'ambito geografico, l'autorizzazione alla coltivazione viene concessa sulla base dell'ambito geografico modificato.
  • Seconda fase: nel caso in cui non sia stata presentata alcuna richiesta di adeguamento dell'ambito geografico o nel caso in cui chi ha presentato la domanda di autorizzazione alla coltivazione dell'OGM confermi l'ambito geografico, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali può adottare misure per limitare o vietare la coltivazione dell'OGM.
    Tali misure devono essere conformi al diritto dell'Unione europea, motivate e rispettose dei princìpi di proporzionalità e di non discriminazione, e basate su fattori quali:

• obiettivi di politica ambientale;
• pianificazione urbana e territoriale;
• uso del suolo;
• impatti socio-economici;
• esigenza di evitare la presenza di OGM in altri prodotti, fatto salvo quanto disposto dall’art. 26 bis della direttiva 2001/18/CE;
• obiettivi di politica agricola;
• ragioni di ordine pubblico.

Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro della Transizione Ecologica, può revocare le misure di limitazione o di divieto introdotte, qualora le Regioni o le Province autonome ne facciano richiesta, informando senza indugio la Commissione europea e gli altri Stati membri.

 

cliccare sull'immagine per ingrandire

 TITOLO III bis  224 2003

Tariffe e modalità di pagamento
Data ultima modifica:

03 Giugno 2026



Emissione deliberata nell’ambiente di OGM per qualsiasi fine diverso dell’immissione sul mercato

La presentazione di una notifica al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per l’emissione deliberata nell’ambiente di un OGM a scopo sperimentale prevede il pagamento di due distinte tariffe.

Dal 1° gennaio 2025, secondo quanto disposto con Circolare RGS del 16/12/2024, n. 41, tali pagamenti devono essere effettuati sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia:

  1. Pagamento di € 1549,37, per l’istruttoria della notifica, effettuato a cura del notificante sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia (Capitolo 2592/12 CAPO 32, CODICE IBAN IT98T0100003245BE00000001ZM);

  2. Pagamento di € 51,65, per il rilascio del provvedimento di autorizzazione o diniego, effettuato a cura del notificante sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia (Capitolo 2592/12 CAPO 32, CODICE IBAN IT98T0100003245BE00000001ZM).

Per entrambi i pagamenti deve essere riportata la seguente causale: Notifica di emissione deliberata nell’ambiente di OGM a scopo di ricerca e sviluppo (art. 38 D.L.vo n. 224/2003), cap. 2592, art. 12, Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica.

In caso di pagamenti effettuati dall'estero si riporta il codice SWIFT della Banca d'Italia:  BITAITRRENT



Immissione sul mercato di OGM come tali o contenuti in prodotti

La presentazione di una notifica al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per l’immissione sul mercato di OGM prevede il pagamento di due distinte tariffe.

Dal 1° gennaio 2025, secondo quanto disposto con Circolare RGS del 16/12/2024, n. 41, tali pagamenti devono essere effettuati sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia.

  1. Pagamento di € 3.098,74, per l’istruttoria della notifica, effettuato a cura del notificante sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia (Capitolo 2592/12 CAPO 32, CODICE IBAN IT98T0100003245BE00000001ZM);

  2. Pagamento di € 51,65, per il rilascio del provvedimento di autorizzazione o diniego, effettuato a cura del notificante sul conto corrente della Tesoreria Unica della Banca d’Italia (Capitolo 2592/12 CAPO 32, CODICE IBAN IT98T0100003245BE00000001ZM).

Per entrambi i pagamenti deve essere riportata la seguente causale: Notifica di immissione sul mercato di OGM (art. 38 D.L.vo n. 224/2003), cap. 2592, art. 12, Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica.

In caso di pagamenti effettuati dall'estero si riporta il codice SWIFT della Banca d'Italia:  BITAITRRENT

Modalità di presentazione delle notifiche per l’immissione sul mercato di OGM come tali o contenuti in prodotti
Data ultima modifica:

16 Giugno 2025

In Italia l’immissione sul mercato degli OGM è regolata dal Titolo III del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

Chiunque intenda immettere sul mercato dell'Unione europea un OGM è tenuto a:

1. presentare preventivamente una notifica (in formato elettronico in lingua italiana e inglese) all'Autorità competente italiana:

Autorità competente italiana

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica
Direzione generale tutela della biodiversità e del mare 
Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma
Tel: 06 5722 3401
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

2. informare della presentazione della notifica:

il Ministero della Salute;
il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
il Ministero dello Sviluppo economico;
il Ministero dell’Università e della Ricerca.

La notifica deve comprende:

  1. la copia della valutazione della relazione finale relativa all'emissione deliberata nell'ambiente dell'OGM oggetto della notifica, di cui all'articolo 13, comma 3 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224;
  2. le informazioni di cui agli allegati III e IV, che tengono conto della diversità dei luoghi di impiego dell'OGM e riportano dati e risultati relativi agli effetti sulla salute umana, animale e sull'ambiente delle emissioni effettuate per fini diversi dall'immissione sul mercato;
  3. la valutazione dei rischi ambientali e le conclusioni di cui all'allegato II, parte D, con particolare attenzione ai rischi per la diversità degli ecosistemi naturali, l'agrobiodiversità, i sistemi agrari e la filiera agroalimentare;
  4. le condizioni di immissione sul mercato, incluse particolari condizioni di uso e di manipolazione;
  5. la proposta concernente la durata dell'autorizzazione, comunque non superiore a 10 anni;
  6. il piano di monitoraggio, nel rispetto dell'allegato VII, che preveda una proposta di durata che può essere diversa da quella dell'autorizzazione;
  7. l'etichetta proposta, che deve essere conforme ai requisiti di cui all'allegato IV e che deve riportare, in ogni caso, la dicitura «questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati».
  8. la proposta di imballaggio;
  9. la sintesi delle informazioni di cui ai punti precedenti, redatta nelle lingue italiana ed inglese in conformità alle linee guida di cui alla, decisione 2002/812/CE del Consiglio del 3 ottobre 2002, che contenga anche tutte le informazioni di cui all'articolo 27, comma 4 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

Scambio di informazioni:

Lo scambio di informazioni previsto dal decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224 tra gli Stati membri e la Commissione europea dal 2022 avviene attraverso l’apposita piattaforma digitale della Commissione europea (E-Submission Food Chain Platform - ESFC).
Il notificante è quindi tenuto a presentare la notifica tramite la piattaforma ESFC della Commissione europea contestualmente alla presentazione di una notifica ai sensi del Titolo III del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224, all'Autorità competente italiana.

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